IMPORTANZA DI FRUTTA E VERDURA

Le malattie associate all'eccesso alimentare e ad una dieta sbilanciata sono ormai tra le cause di morte più rilevanti nei paesi industrializzati. Le patologie per le quali la dieta gioca un ruolo significativo comprendono cardiopatie ischemiche, alcuni tipi di neoplasia, ictus, ipertensione, obesità e diabete mellito non insulino-dipendente.
Almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, fondamentali in estate per combattere caldo e perdita dei sali minerali, proteggono dall'insorgenza di numerose malattie. E' consolidato, ad esempio, il dato che un elevato consumo di frutta e verdura protegge da neoplasie.
Una ricerca pubblicata sull'American Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato l’importanza della frutta e della verdura nel combattere l’osteoporosi, che interessa quasi il 20 per cento degli italiani over 65, poiché negli adolescenti e nelle persone anziane è stato
è stato riscontrato un effetto positivo sul contenuto di minerali delle ossa specialmente per la colonna vertebrale ed il femore.
Il team di ricercatori dell’University of London guidato da Feng He ha analizzato e confrontato i dati provenienti da 8 studi su consumo di frutta e verdura e rischio-ictus e riguardanti 257.500 persone residenti in Europa, Usa e Giappone. Lo studio ha mostrato che le persone che consumano dalle 3 alle 5 porzioni di frutta e verdura quotidianamente presentano una riduzione dell’11 per cento nell’incidenza di ictus rispetto a chi ne consuma meno di 3 porzioni, mentre chi consuma più di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno mostra una riduzione del 26 per cento nell’incidenza di ictus.
“Il consumo medio di frutta e verdura nella maggior parte dei Paesi sviluppati”, dice He, “è di 3 porzioni al giorno, e le attuali raccomandazioni suggeriscono di aumentare il consumo a 5 o più porzioni quotidiane. I nostri risultati forniscono un forte supporto a queste raccomandazioni. Se la popolazione applicasse questo semplice regime alimentare, la morbilità e la mortalità associate all’ictus ne uscirebbero drasticamente ridimensionate. Una modifica della dieta quotidiana in senso vegetariano ridurrebbe significativamente anche l’incidenza delle patologie cardiovascolari in generale e di numerose forme tumorali”.
Lynn Steffen dell’University of Minnesota School of Public Health aggiunge: “Lo scarso introito di frutta e verdura è un fondamentale fattore di rischio modificabile, capace di compromettere gravemente lo stato di salute di un individuo. Poiché le abitudini alimentari si sviluppano nell’infanzia, dobbiamo proteggere i giovani dallo sviluppare patologie croniche in età avanzata. A questo scopo, opportune partnership devono essere instaurate tra istituzioni sanitarie pubbliche, industrie e mezzi di comunicazione per promuovere un’alimentazione corretta e salutare”.
Le raccomandazioni dei nutrizionisti prevedono almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. In realtà, a seguito di una serie di interviste svolte, si è dimostrato che la popolazione ne fa un consumo fortemente ridotto. Ciò è dovuto in parte alla scarsa consapevolezza dell'importanza di questi alimenti in una dieta sana: solo la metà degli intervistati, infatti, ha sentito parlare della importanza della frutta e della verdura per il nostro organismo.
Appare pertanto opportuno sensibilizzare la popolazione sull'importanza di questo aspetto, promuovendo una corretta informazione sulla necessità dell'assunzione di frutta e verdura nella dieta giornaliera.

IL PROBLEMA DELLE DIETE? RISPETTARLE

Uno studio condotto negli Usa suggerisce l'idea che il problema per chi vuole perdere peso non è solo il tipo di dieta scelta ma riuscire ad avere la costanza nel seguirla.
I ricercatori del Tufts-New England Medical Centre in Boston, il cui studio è stato pubblicato sul Journal of the American Medical Association (Jama), hanno preso in esame 60 persone dai 22 ai 72 anni di età e portatori di fattori di rischio cardiovascolare come pressione sanguigna e colesterolo, che stavano seguendo quattro delle diete più alla moda negli Usa: la dieta di Atkins, che sacrifica i carboidrati, la vegetariana Ornish che punta a limitare i grassi, il metodo Weight Watchers che si basa sul controllo delle quantità e delle calorie, La Dieta a Zone (o Dieta a Zona) che si basa sul rapporto calorico 40-30-30 per carboidrati, proteine e grassi, ed hanno scoperto che esse avevano solo limitati
effetti in termini di riduzione del peso corporeo.
I ricercatori, guidati da Michael L. Dansinger, hanno potuto così osservare che, dopo un anno, la perdita media di peso era di 4,6 libbre per chi seguiva la dieta di Atkins, 6,6 libbre per il metodo Weight Watchers , 7,1 libbre per la Dieta a Zona (che suggerisce un rapporto calorico di 40-30-30 per i carboidrati, proteine e grassi e 7,3 libbre per la dieta Ornish.
Tutte e quattro le diete prese in esame non hanno portato in un anno né a perdite di peso né a differenze tra le diete di un'entità statisticamente significativa.
Tutti i soggetti coinvolti hanno avuto problemi di ipertensione, elevato colesterolo o diabete.
Circa il 25 per cento dei partecipanti allo studio ha perso in un anno circa il cinque per cento del peso corporeo iniziale e circa il 10 per cento dei partecipanti ha perso più del 10 per cento del peso corporeo, ma i ricercatori hanno potuto concludere che le diete, almeno quelle prese in esame, possono realisticamente ridurre il peso corporeo e i fattori di rischio cardiovascolare, ma soltanto una minoranza di chi le segue può sostenere un livello elevato di ''aderenza'' alle regole imposte. Nessuna delle diete esaminate ha potuto dimostrare di consentire livelli soddisfacenti di aderenza in chi vi si sottopone.

LA DIETA CHE CI REGALA 6 ANNI DI VITA IN PIÙ

Degli scienziati sostengono che una dieta che includa vino, cioccolato, aglio ed altri alimenti di solito graditi anche al palato della maggior parte delle persone possa ridurre l'incidenza delle cardiopatie del 76 per cento ed è capace di allungare la nostra vita.
È stata così coniata subito una nuova parola per identificare una dieta, detta ''Polymeal'', che sarebbe in grado di aggiungere alla speranza di vita media 6,6 anni in più, negli uomini, rispetto a chi continua a mangiare secondo le proprie abitudini.
Secondo gli scienziati, il cui studio è stato pubblicato sul British Medical Journal, la ''Polymeal diet'' è in grado di tenere alla larga le malattie cardiache negli uomini per nove anni.
Nelle donne la dieta può far accrescere la speranza di vita di cinque anni e ritardare l'inizio della malattia cardiaca di otto anni.
La dieta comprende il pesce,
da consumare quattro volte a settimana, vino, cioccolato nero, frutta e verdura, mandorle e aglio, mangiati giornalmente.
Nel 2003, gli stessi ricercatori avevano ipotizzato la possibilità di mettere a punto una pillola che avesse un effetto simile dal nome ''Polypill'', una combinazione di farmaci in una dose unica in grado di ridurre dell'80% l'incidenza delle malattie cardiache, ma poi avevano deciso di optare per un'alternativa più sicura e naturale che evitasse il ricorso ai farmaci.
''Polymeal'', secondo gli scienziati è un modo sicuro di ridurre il rischio di essere colpiti dalle malattie cardiovascolari e aumentare la speranza di vita venendo anche incontro al piacere del cibo.

La dieta al maschile

Un concetrato di frutta e verdura

Anche gli uomini sono più attenti alla linea e quindi coccoliamo anche loro con una dieta tutta al maschile. La vita sedentaria e lo stress in ufficio contribuiscono ad allargare il giro vita dei maschietti, vero punto debole insieme alla pancetta. Per evitare antiestetiche maniglie dell' amore (anche se il nome è indubbiamente carino) largo a frutta verdura e tanto movimento.

Fondamentali gli esercizi addominali che aiutano, con il tempo, a livellare il ventre. Bene anche cyclette e flessioni. Per iniziare una dieta "da uomini" è necessario, prima di tutto, calcolare l'indice di massa corporea che stabilisce la necessità di dimagrire, e la si valuta in chili (se è sopra i 23/25 allora scatta l' allarme: bisogna intervenire).

Più che di una dieta vera e propria spesso l' uomo necessita di educazione alimentare che nella maggior parte dei casi ignora. Per esempio la riduzione di grassi e alcolici, che contribuiscono ad allargare il girovita. Per il resto deve stare un po' "a stecchetto" e privilegiare carni magre, verdura, pesce, formaggi light, poco pane e assolutamente no ai dolci.

In forma con la danza marziale

L'ideatrice è una cintura nera italiana

I brasiliani l'avevano capito già da molto tempo: danza e combattimento sono assimilabili perché, come insegna la capoeira, entrambi richiedono un ottimo controllo del corpo e lo sottopongono a movimenti fluidi e acrobatici.

Se l'operazione di fusione tra arti apparentemente diverse non ha origini etniche ma è frutto di un preciso progetto imprenditoriale, allora il fitness si trasforma anche in business. E' il caso di Powerstrike, un marchio registrato negli Usa nel 1995, che cela un modo nuovo e articolato per tenersi in forma sfogandosi e divertendosi. Si tratta di una serie di tecniche di karate e kick-boxing praticate contro un avversario immaginario a tempo di musica. Il risultato? Un consumo calorico esorbitante, una rapida acquisizione di tecniche di autodifesa senza impatto diretto, un immediato aumento della resistenza fisica.

La mente del progetto Powerstrike è un'italiana emigrata negli States, la cintura nera di karate Ilaria Montagnani, che insieme a Patricia Moreno, altra esperta di fitness riconosciuta a livello mondiale, ha codificato le tecniche più efficaci per un training faticoso ma alla portata di tutti.

Riscosso un immediato successo, la coppia di creative ginnaste ha sfornato alcune specifiche attività collegate al Powerstrike, tutte nel segno del singolare coniugio tra tecniche di combattimento e danza.

FORZA, ad esempio, utilizza le mosse delle arti giapponesi del Kendo e dell'Aikido per praticare un combattimento virtuale con spade di legno, utile per trovare un giusto equilibrio tra forza e concentrazione. Per chi cerca lo sfogo fisico, l'ideale è IMPACT, un workout tratto dalle basi della kick-boxing utile per scaricare l'aggressività contro un sacco da allenamento, sempre a tempo di musica. Chi aspira contemporaneamente a raggiungere forza e concentrazione, durezza e flessibilità, può dedicarsi a ZEN WARRIOR, la pratica che fonde karate e yoga per rinvigorire lo spirito e tonificare il corpo. In questo senso funziona bene anche ENERGIA, con le sue posture yoga messe in sequenza come una danza cadenzata. Infine KICKS ONLY prende il classico concetto di coreografia da balletto e lo trasforma in una cornice di puro allenamento con calci frontali, posteriori e laterali a ritmo.

In pochi anni il progetto Powerstrike ha ottenuto plausi importanti nel mondo del fitness e negli Usa è diventato una vera moda. Così, l'anno scorso, altri due insegnanti italiani, Alex Palma e Valentina Giardi, hanno importato in Europa questo modo di fare sport. In sei mesi anche in Italia Powerstrike ha attecchito perfettamente e già una trentina di palestre propongono i corsi certificati dalla sede americana.

L'epicentro attualmente è Roma ma, come si può apprendere dal sito ufficiale www.powerstrike.com, la rete di allenatori qualificati si sta estendendo a macchia d'olio e non è difficile prevedere che quest'estate le località balneari più celebri e - a partire dall'autunno - le palestre più grandi del nord si alleneranno con Powerstrike. Come spiega Alex, con questo metodo "si superano i confini del fitness senza entrare nelle aree di rischio delle arti marziali. Infatti si apprendono le tecniche fondamentali senza mai arrivare al contatto fisico e senza il pericolo, quindi, di farsi male. Si impara un minimo di autodifesa e si ottiene un notevole miglioramento tecnico e muscolare".

Il benessere viene dalle fibre

Forma: movimento e tempo per sè

L’89% degli italiani non consuma una quantità ottimale di fibre e resta ben sotto la quota consigliata dalle linee guida nazionali (30 grammi quotidiani). E ben due italiani su tre fanno una colazione inadeguata dal punto di vista energetico. Sono questi i dati preliminari che emergono dalla Consensus Conference “Tieni in forma il tuo intestino”, condotta dall’istituto Auxologico e promossa da Kellogg’s. Dai risultati del confronto sono emerse alcune linee guida e un programma di benessere della durata di tre settimane.

Gli esperti hanno fatto il punto sulle ultime conoscenze nel campo della salute intestinale e degli effetti sull’intestino del consumo di fibre, proponendosi come un riferimento importante nel campo della nutrizione umana. “Il concetto di 'salute' di un organo equivale allo svolgimento ottimale delle funzioni che lo caratterizzano. Nel caso dell’intestino, queste funzioni sono rappresentate dalla motilità, dall’assorbimento dei nutrienti, dalle competenze immunitarie e dalla funzione neuro-ormonale”, afferma la dott.ssa Maria Letizia Petroni, Responsabile Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica U.O. Riabilitazione Nutrizionale e Gastroenterologica, IRCCS Istituto Auxologico Italiano “E le fibre possono essere considerate come i maggiori determinanti dello stato di salute intestinale, in quanto influiscono in modo favorevole su tutte queste funzioni”.

La Consensus Conference dunque ha messo in luce i vantaggi di una alimentazione a base di fibre per il benessere generale dell’organismo: benessere per cui l’intestino ha un ruolo centrale. Come è possibile applicare le indicazioni degli esperti nella vita di tutti i giorni? Per rispondere a questa domanda Kellogg’s lancia il programma “Fibre di Benessere”: semplici e buone abitudini alimentari e di comportamento che aiutano a mantenere l’intestino in buone condizioni di salute e vivere con una sensazione di benessere generale.

La fibra alimentare è quella parte di sostanza vegetale, presente nella nostra alimentazione, che non viene degradata dagli enzimi dell’apparato digerente, quindi, non può essere assimilata né utilizzata come fonte di energia. L’utilizzo regolare di una quantità adeguata di queste sostanze ha come risultato la riduzione di una serie di disturbi legati al malfunzionamento intestinale, ossia, la stispsi, il gonfiore addominale, l’accumulo di peso corporeo. Le fibre, una volta ingerite, hanno infatti la proprietà di gonfiarsi, provocando una stimolazione del centro di sazietà e una depressione del centro della fame; hanno inoltre un effetto meccanico che origina un transito più veloce del cibo nell’intestino. Le fibre, soprattutto quelle idrosolubili, hanno la capacità di ridurre la glicemia, cioè il livello di zuccheri nel sangue e di aumentare l’eliminazione dei grassi, abbassando quindi la colesterolemia.

Alimenti particolarmente ricchi di fibre sono la crusca, la crusca di grano, i fiocchi di granturco, il pane integrale, i legumi, la frutta secca e, in misua minore, la frutta fresca e la verdura. Oltre che dai normali prdotti di uso alimentare, le fibre si possono assumere anche sotto forma di integratori (fiocchi e bastonicini).

Alla luce dell'importanza delle fibre per la buona salute del fisico, gli esperti hanno messo a punto un programma in tre punti cardine. Innanzi tutto consumare più fibre: il corretto apporto è, come si è detto, di almeno 30 grammi al giorno. Serve poi fare più movimento: ad esempio adottare il walking come stile di vita, cioè camminare a passo sostenuto 30 minuti ogni giorno. Infine conservare più tempo per sé e affidarsi al Mental Training, o ad altre tecniche di meditazione per combattere lo stress. “La mancanza di tempo per sé è uno dei problemi più grandi della società contemporanea” afferma Gianpaolo Buzzi, psico-endocrino-immunologo, docente di Psicologia e Tecniche della Comunicazione nelle Arti Sanitarie e coordinatore del gruppo ”In questo quadro è inevitabile che stress e ansia influiscano non solo sulla mente ma anche sul nostro corpo, andando a colpire uno dei punti più delicati: l’intestino”

La prima colazione è il punto di partenza fondamentale per cominciare bene la giornata. Il passo successivo è comprendere che le fibre possono essere l’alleato per il benessere dell’organismo durante tutto l’arco della giornata. Se dalle fibre viene un aiuto importante per il benessere della persona, come utilizzare questa chiave e quali sono i risultati che possiamo attenderci nel breve periodo? Gli esperti hanno messo a punto un programma della durata di tre settimane. Non si tratta di un regime dietetico, ma di una strategia di benessere su più fronti. Perché curare il benessere dell’intestino significa prendersi cura del benessere di tutto il fisico. I dati definitivi contenuti nella Consensus verranno presentati nel prossimo mese di ottobre.

L'unico caso in cui occorre prestare attenzione a non eccedere con l'assunzione di fibre sono alcune patologie, come il morbo di Crohn e il colon irritabile, oppure i casi in cui si verifichi un insufficiente assorbimento di ferro e minerali.

La dieta, sogno proibito del 25% degli italiani

Migliorare l'alimentazione per la forma fisica e la salute è l'obiettivo dichiarato da quattro italiani su dieci per il 2007 e batte nettamente la voglia di aumentare l'impegno sul lavoro (20 per cento) o di dedicarsi a un'attività sportiva (18 per cento) .

E' quanto emerge dai risultati del sondaggio realizzato tra i frequentatori del sito www.coldiretti.it che nella top five dei buoni propositi inseriscono anche la lettura di più libri (12 per cento) e l'impegno a smettere vizi come quello del fumo (10 per cento).

Si tratta di un risultato che conferma - sottolinea la Coldiretti - lo stretto legame che esiste tra qualità della vita e buona alimentazione e che ha assicurato agli italiani il primato dei meno grassi e con la migliore forma fisica tra tutti i cittadini europei, in base a un indice di massa corporea comunitario dell'ultima indagine Eurobarometro della Commissione Europea.

Gli italiani, con un'altezza media di 1,681 metri, sono inferiori di soli un paio di centimetri alla media europea di 1,699, ma con un peso medio di 68,7 chili - nettamente inferiore alla media comunitaria di 72,2 chili - si aggiudicano il miglior rapporto tra peso e altezza. Un'analisi che dimostra una buona forma fisica complessiva garantita anche da un'alimentazione ancora fondata sui principi della dieta mediterranea con pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari.

Se l'attenzione all'alimentazione ha salvato gli adulti, problemi sono stati rilevati per le nuove generazioni, tanto che i casi di obesità o sovrappeso riguardano il 36 per cento dei ragazzi attorno ai dieci anni, il valore più alto tra i Paesi Europei secondo un'indagine Merrill Lynch. Occorre intervenire nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menu anche delle mense, dove deve essere garantita la presenza di cibi sani come prodotti tradizionali e frutta e verdura locali che troppo spesso mancano dalle tavole delle giovani generazioni.

Un segnale incoraggiante viene dal sondaggio sui consumi nel 2007 commissionato da Ancc-Coop secondo il quale ben il 32 per cento degli intervistati prevede di mettere nel carrello della spesa più prodotti italiani e il 18 per cento più prodotti tipici e locali.

Fonte: Ufficio stampa Coldiretti 2007.





Il Pensiero Scientifico Editore

Clima: a rischio dieta mediterranea

Il clima impazzito arriva sulle tavole degli italiani e mette a rischio la tipica dieta mediterranea . E' l'allarme lanciato da Coldiretti.Ciliegie a fine aprile anziche' a giugno, carciofi in anticipo di 55 giorni, superfioritura invernale sugli alberi da frutto, ulivi in sofferenza:Caldo e siccita' sono infatti i nemici numero uno delle colture. E le conseguenze potrebbero essere drammatiche sia sulla produzione Made in Italy che sui mercati nazionali. E intanto fiumi e laghi 'perdono' acqua.

Austriaci e greci sono i più grassi d’Europa

Sondaggio che leggi, popolazione obesa che trovi. Secondo un recente sondaggio di Eurostat, infatti, è saltato fuori che in Europa le due popolazioni che soffrono maggiormente di problemi legati all’obesità sono i greci e gli austriaci. Gli italiani non compaiono se non per un merito: abbiamo noi le donne più snelle di tutto il continente europeo. Le italiane infatti sono le più magre d’Europa.
Tutto merito della dieta mediterranea, ma anche per la nostra naturale attenzione all’alimentazione equilibrata: per questi motivi le donne italiane sono tra le più magre d’Europa. Il fanalino di coda è occupato da austriaci e greci: più del 50 per cento degli abitanti di queste nazioni soffre di obesità. Gli uomini più snelli d’Europa si trovano in Lituania, seguiti dai francesi e estoni. Mentre le donne più obese e con maggiori problemi di peso le troviamo in Grecia, Inghilterra e Portogallo.

La dieta frutta e verdura

Consultate il medico per tenere sotto controllo le condizioni fisiche durante la dieta che avete preso in questo sito!

Via il senso di pesantezza, e un paio di chili in due settimane. Con una dieta fresca, che non rinuncia al gusto

Una dieta ipocalorica e leggera che aiuta a smaltire gli accumuli e a eliminare il senso di "pieno" preparata per voi da un’esperta: Diana Scatozza, specialista in Farmacologia Clinica e in Scienza dell’Alimentazione.

I chili che si possono perdere? Uno se si segue la dieta per una settimana, due per 15 giorni.
Per raggiungere lo scopo, si scelgono alimenti vegetali, come la frutta e la verdura: riducono il consumo di quelli animali e aumentano l’apporto di fibra, sali minerali e vitamine. Contengono poi una buona quantità di liquido, che depura, stimolando la diuresi.

È importante anche bere un litro e mezzo di acqua al giorno (meglio oligominerale).
Altri accorgimenti: è bene ricorrere a modalità di cottura semplici, evitando cibi elaborati. Anche i condimenti sono limitati, soprattutto il sale (facilita la ritenzione idrica). Per insaporire, si utilizzino aromi e spezie. E, prima di dormire, una camomilla: favorisce il sonno e svolge una leggera azione diuretica.

Gli alimenti giornalieri della settimana di tutta la giornata, colazione, pranzo, merenda e cena:

Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì
Venerdì - Sabato - Domenica

Estate. Tempo di dimagrire con una dieta tutta frutta e verdura

Diete efficaci: veloci ed di diete efficaci

Diete efficaci ma sempre controllata per non incombere ad inconvenienti. Seguite con la diete veloci ed efficaci le istruzioni dimagrendo tenersi in forma. Diete veloci per chi fa sport, fitness, bodybilding, bodybuilding e budybilding e tanti altri sport e aumentare la tonicità dei muscoli tenendosi in allenamento.

La dieta dimagrante

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Vuoi raggiungere il massimo della forma in due settimane, senza rinunciare troppo al piacere del cibo? Riduci la pasta e punta su carne e verdura in abbondanza.

Totale calorie della giornata: 1100 calorie

Gli alimenti giornalieri della settimana di tutta la giornata, colazione, pranzo, merenda e cena:

Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì
Venerdì - Sabato - Domenica

Dieta dimagrante: veloce rapida personalizzata di dieta dimagrante

Dieta dimagrante ma sempre controllata per non incombere ad inconvenienti. Seguite con la dieta dimagrante veloce le istruzioni dimagrendo tenersi in forma. Dieta dimagrante rapida per chi fa sport, fitness, bodybilding, bodybuilding e budybilding e tanti altri sport e aumentare la tonicità dei muscoli tenendosi in allenamento. Dieta dimagrante per coloro che in pochi giorni vogliono togliere molti grassi, dieta personalizzata dimagrante in poco tempo, ma tenete sempre sotto controllo la vostra salute.

La dieta di allenamento

Distribuzione calorica e dei nutrienti nella dieta di allenamento.
Consultate il medico per tenere sotto controllo le condizioni fisiche durante la dieta che avete preso in questo sito!

TEMPI: E' la dieta da seguire nelle giornate in cui è prevista una seduta di allenamento. Nel caso di seduta al pomeriggio alleggerire il pranzo a favore della cena.

PARTICOLARITÀ: Spazio ai carboidrati che occupano il 65% del totale calorico da introdurre per ripristinare le riserve di glicogeno che vengono esaurite con l'esercizio fisico. Nel periodo di potenziamento aumentare leggermente la quota proteica; nel periodo invernale aumentare la quota dei grassi rispetto a quella dei carboidrati viceversa in quello estivo. Vitamine A-C-E dopo l'esercizio e B prima della seduta.

Tabella di allenamento
Tabella della dieta di allenamento
Dieta di allenamento kcal totali
2800 - 3400
assunzioni raccomandate car gra pro
% kcal sul totale 65% 25% 10%
grammi per giorno 450 80 72
550 95 88
kcal per giorno 1800 720 280
2200 850 350
car=carboidrati - gra=grassi - pro=proteine

PRIMA COLAZIONE (700 kcal)
1 spremuta o 1 succo di frutta (120 kcal)
40/50 g di cereali (consigliati gli integrali) (180 kcal)
1 bicchiere di latte o 1 vasetto di yogurt (100 kcal)
2/3 fette biscottate o pancarrè con marmellata o miele (300 kcal)

SPUNTINO (100 kcal)
1 frutto maturo (50 kcal)
1 tè o caffè (50 kcal)

PRANZO (950 kcal)
150 g di pasta condita con sugo al pomodoro oppure olio e parmigiano o pesto (600 kcal)
1 piatto di patate o fagioli o spinaci o carote o piselli conditi leggermente (150 kcal)
70 g di pane (200 kcal)

SPUNTINO (100 kcal)
1/2 frutto/i maturo/i oppure frutta secca (prugne, uva, albicocche, fichi ...) (100 kcal)

CENA (1200 kcal)
100 g di pasta/riso oppure 1 minestra di farro/fagioli/ceci (400 kcal)
150 g di carne bianca o pesce (300 kcal)
100 g di pane (300 kcal)
1 fetta di dolce (con marmellata se possibile) (200 kcal)
in sostituzione di carne e pesce per la cena:
- prosciutto e formaggi non più di 2 volte a settimana
- uova 2 volte a settimana

E' buona abitudine assumere pochi grammi di lievito di birra e qualche cucchiaio di miele ogni giorno.

FONTI NUTRIZIONALI PRINCIPALI
Carboidrati = pasta, pane, riso.
Grassi = latticini, carne.
Proteine = carne, pesce, uova.
Vitamine A C E = agrumi, kiwi, frutta secca, albicocche, fichi, oli vegetali, fegato.
Vitamine tipo B = uova, cereali, lievito di birra.
Ferro = cereali integrali, fagioli, spinaci, soia.
Aminoacidi BCAA = parmigiano, pesce, carne.

Fare la prima colazione è una buona abitudine

La prima coazione non andrebbe mai saltata e dovrebbe fornire il 20-25% il fabbisogno energetico giornaliero, necessario per iniziare bene la giornata.

variare spesso i cibi che scegli ed avere uno stile di vita fisicamente attivo è il modo giusto per avere una vita sana.

Per uomo
Un uomo adulto mediamente attivo ha bisogno di circa 2200 kcal al giorno. una colazione composta da una tazza di caffelatte con un cucchiaino di zucchero, un cornetto, due kiwi con un cucchiaino di zucchero e un bicchiere di succo, con le sue 460 kcal circa, fornisce il corretto apporto di nutrienti.

Per donna
Una donna adulta mediamente attiva ha bisogno di circa 1800 kcal al giorno. una colazione composta da una nastrina, una tazza di caffelatte e una mela, con le sue 370 kcal circa, fornisce il corretto apporto di nutrienti.

Dimagranti: scopri tutte le bugie

Il mito del fisico perfetto, della forma fisica, dell’apparire sani senza chili di troppo fa si che ogni giorno siamo bombardati da decine di messaggi che ci invitano a provare questo o quel prodotto o a sperimentare questo o quell’aggeggio miracoloso.
A chi dobbiamo credere? Come facciamo a sapere se quello che ci viene proposto è efficace? Difficile rispondere a questa domanda, forse è più facile denunciare quelli che hanno fatto i furbetti, soprattutto nel pubblicizzare i loro prodotti. Lo facciamo grazie all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’Antitrust per capirci.
Nel 2005, infatti, sono stati comminati 200.000 euro di sanzioni per pubblicità ingannevoli di prodotti dimagranti e pseudo-farmaci. Altre sanzioni stanno per arrivare perché dei 54 casi presi sotto esame solo 21 sono giunti a conclusione.
Vediamo in sintesi in quali casi si è esagerato con le promesse:
Partiamo dal classico perdere chili in poco tempo. «Senza diete drastiche, senza attività fisica esagerata e senza alcuna controindicazione». Sarebbero le proprietà miracolose di alcuni prodotti (Capturia, Solubel, Quick Diet), diffusi dalla società IBS (International Best Seller), composti da sole erbe naturali che garantirebbero di perdere fino a 20kg. L'Autorità, in base alle informazioni fornite dall'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), ha verificato che questi prodotti possono essere controindicati in presenza di determinati stati fisio-patologici o in associazione con altre terapie farmacologiche. Sentenza: 47.500 euro di multa.
Sempre in questo settore c’è Irresistibile Snelly: «Il piacere di una linea perfetta, in forma senza fatica, pratici confetti privi di controindicazioni, trattamento completo Snelly per perdere fino a 8 kg nel giro di 30 giorni, fino a 15 Kg in 60e fino a 20 Kg in 90.». Messaggi totalmente ingannevoli per l’antitrust: 45.000 euro a Euromarket srl per le sue televendite.
Passiamo alla lotta alla cellulite con capsule e tavolette naturali come Cell away, Drena Plus, Fucus, Leggera e Isoflavoni di soia, integratori alimentari definiti efficaci contro la cellulite o, nel caso degli Isoflavoni di soia, contro i fastidi della menopausa. Tutti questi prodotti erano pubblicizzati sul sito rodiola.it. I messaggi secondo l'Autorità sono ingannevoli in quanto i prodotti pubblicizzati non consentono di ottenere i risultati prospettati e mancano informazioni sulle controindicazioni. 1000 euro di multa a Zenobia Srl.
Ben più pesante (22.000 euro) la sanzione comminata a Equilibra Srl. Il messaggio, apparso per oltre un anno sull'omonimo sito, promuoveva integratori alimentari (Cellu-light, Linea & Fibra, Fibra-line, Gambo d'Ananas, Chitosano e Alga Snella) lasciando intendere che la loro assunzione potesse avvenire senza alcuna controindicazione. In realtà, a causa di alcune sostanze contenute da questi prodotti, l'assunzione può risultare sconsigliata in presenza di determinati stati fisiologici o in associazione con terapie farmacologiche.
Chiudiamo con un elettrostimolatore: «L'apparecchio fa sparire la pancia, elimina centimetri propri in queste zone, nell'addome e nel giro vita», «superdimagrante, snellente e rassodante», «senza dover fare ginnastica, pancia magra e soda in due settimane». I miracolosi effetti di Pancia Stop sono stati sanzionati dall'Autorità con una multa di 20.000 euro alla società Euromarket Srl

La dieta delle stelle segno per segno!

La dieta delle stelle segno per segno!
Consultate il medico per tenere sotto controllo le condizioni fisiche durante la dieta che avete preso in questo sito!

Chi l’ha detto che gli oroscopi danno risposta ai dubbi del cuore o alle ansie da scrivania? I segni zodiacali, e le indicazioni fornite dai pianeti che li attraversano, non possono rivelarsi molto utili anche per scoprire l’alimentazione più adatta ad ogni segno.


Con la dieta delle stelle non è possibile perdere peso grazie alle indicazioni astrali, eliminando i chili di troppo.
Naturalmente le nozioni seguenti non sostituiscono le indicazioni mediche, ma sono utili per chi è in leggero sovrappeso e vuole perdere rapidamente qualche chilo mentre cerca di abituarsi ad una più corretta alimentazione.
Non andate dietro a queste diete e seguite sempre un medico in ogni fase della dieta con accertamenti periodici per non incorrere a malattie legate al mal nutrimento corporeo.

Non è attendibile la dieta segno per segno indotte dagli astri o stelle!

Alimentazione corretta

Nell’accezione comune, il termine dieta indica un regime alimentare di tipo ipocalorico, finalizzato soprattutto alla perdita di peso.
In realtà, la parola significa, letteralmente, modo di vivere e quindi abitudine alimentare: tutti siamo a dieta, l’unico problema consiste nel valutare se la nostra dieta è adatta o no alle nostre esigenze.

Ciascuno, infatti, ha esigenze diverse, determinate dal tipo di lavoro e da particolari stati fisiologici (gravidanza, adolescenza, invecchiamento ecc.); per questo abbiamo bisogno di diete personalizzate che si adeguino al mutare dei nostri impegni, dei ritmi e delle condizioni della nostra vita.

Tuttavia, pur tenendo conto che la dieta di un bambino, di un adulto, di un uomo o di una donna non possono essere uguali, ci sono alcune indicazioni che devono essere seguite da tutti.

Anzitutto, la dieta quotidiana deve essere seguita con buon senso ed elasticità, per adeguarsi all’inevitabile e continuo mutare delle nostre condizioni.
Così, se in un certo periodo siamo impegnati fisicamente o se la temperatura esterna è molto bassa, dovremo aumentare il consumo di cibo, così come deve fare un bambino in fase di crescita o una donna che allatta.

Negli ultimi decenni, però, il benessere ha modificato le abitudini alimentari della popolazione italiana: si mangia molto di più, e la percentuale degli obesi è cresciuta rapidamente.
Da qui la seconda precauzione da seguire per mangiare sano: far sì che la quantità di energia introdotta con gli alimenti sia proporzionale alla quantità di energie spese durante il giorno (per il fabbisogno energetico e il valore calorico dei cibi, si vedano, nel dizionario alfabetico, le voci alimentazione e alimenti).

Tutte le sostanze che ci servono per vivere possiamo ottenerle dall’alimentazione, e non esiste alcun alimento che di per sé sia dannoso in assoluto. È importante però adeguare la quantità dei vari alimenti al variare dei nostri fabbisogni.
Così, per esempio, è indubbio che una quantità eccessiva di sale può favorire l’ipertensione, ma una giusta quantità di sale è indispensabile per proteggere l’equilibrio idrosalino dalle perdite di sali che l’organismo subisce durante la stagione estiva per eccesso di sudorazione.

Importante è poi il fatto che durante la giornata i pasti vengano frazionati in modo da non contrapporre troppe ore di digiuno a sovraccarichi alimentari dannosi per il fegato e i reni.

Durante la giornata è bene che nella nostra alimentazione siano presenti sia i cibi che ci forniscono i carboidrati (pane, pasta, riso, patate), sia quelli che ci procurano le proteine (carne, pesce, uova, legumi) e i grassi (formaggi, salumi, condimenti), sia quelli ricchi di sali minerali, vitamine e fibre (verdura e frutta). Non è obbligatorio però che siano presenti tutti insieme: il tradizionale pasto composto da primo, secondo, formaggio, frutta e dolce può risultare piuttosto pesante da digerire per un organismo già impegnato nel lavoro o nello studio. Meglio fare pasti composti da carne, pesce, formaggio o pasta più un contorno: risultano meglio digeribili, e permettono di rifornire l’organismo di tutti i principi nutrienti necessari senza sovraccaricare l’apparato digerente.

Bisogna infine cercare di non mangiare in maniera disordinata al di fuori dei tre pasti giornalieri, sia per l’evidente eccesso calorico che ne deriva, sia per il sovraccarico dell’apparato digerente, con conseguente sensazione di minor efficienza e di disagio psicofisico.
Seguendo queste regole di alimentazione sana, è possibile mantenere nel tempo il proprio peso corporeo ideale, senza rinunciare al gusto.

In questo modo si può prevenire la comparsa di malattie che sono oggi estremamente diffuse, come il diabete mellito, l’ipertensione e la cardiopatia coronarica.

Nelle abitudini di vita deve trovare spazio anche una costante e moderata attività fisica (per esempio, camminare per circa un’ora al giorno), che permette di bruciare calorie e di mantenere in buone condizioni l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio.

La dieta Atkins

La dieta Atkins nasce circa trent'anni fa, a opera del medico americano Robert C. Atkins. Alla sua uscita, il libro best seller Dr Atkins' Diet Revolution, contenente le linee guida della dieta, sollevò molte polemiche da parte dei nutrizionisti e dei dietologi dell'epoca, a causa della sua originalità.

La dieta Scarsdale

La dieta Scarsdale è la dieta che il dottor Tarnower mise a punto negli anni '70 a favore dei propri pazienti cardiopatici. Per il fatto di essere estremamente sbilanciata, come del resto tantissime altre diete d'oltreoceano, anche la dieta Scarsdale ha ricevuto (e continua a ricevere) un'accoglienza diffidente da parte degli esperti. Ciò nonostante, la popolarità della dieta è tutt'ora molto elevata grazie alla sua semplicità ed ai buoni risultati ottenibili nella breve distanza.

Dimagrire fa bene al sesso ed il sesso fa bene alla dieta

Ai miei pazienti che vogliono dimagrire dico sempre che il 50% dei risultati deriva dalla dieta, l'altro 50% dall'attività fisica.

Per chi non ha modo di praticare un'attività strutturata, è indispensabile cercare di seguire uno stile di vita più attivo.
"Aumentare l'attività sessuale, oltre ad essere piacevole, determina un consumo che può variare da 50 a 250 Kcal per ogni singolo rapporto....." così si esprime il Dott. Riccardo Dalle Grave in uno dei suoi numerosi testi "Il peso ragionevole settimana per settimana" ed. Positive Press.
Fare la dieta quindi non è sempre così spiacevole!

Utile inoltre nell'arco della giornata cercare di camminare il più spesso possibile a piedi o spostarsi in bicicletta, non prendere l'ascensore o le scale mobili, ridurre l'uso di elettrodomestici.

L'autore del post, D.ssa Claudia Lo Conte , è dietista con studio in Prato. La potete contattare per email per approfondire i temi proposti o per consulti privati

Pamela Anderson spiega i vantaggi di una dieta vegetariana

Secondo Pamela Anderson : "Per godere del sesso in maniera piena e ottimizzare le prestazioni bisogna mangiare molta verdura". La bagnina di Baywatch lo ha precisato nel corso della Giornata nazionale dell'orgasmo che negli Usa viene festeggiata il 14 maggio. "Per avere degli orgasmi fantastici - ha sostenuto la maggiorata - ci vuole una dieta vegetariana".

Secondo la sexy attrice quindi non serve rivolgersi a chissà quale tecnologia, bere filtri magici o riscoprire antichi rituali, ma solamente "seguire una dieta adatta". Ovviamente tutta a base di verdure............... Occorre poi rendere onore al merito e riconoscere che anche la scienza viene incontro alle teorie "andersoniane". Molti scienziati infatti sostengono che "la carne influisce ostruendo le arterie. Questo ha conseguenze negative su molti organi del corpo, compreso il cuore". Su questo non possiamo che essere daccordo, tanta verdura!
Via Amore blog

Vegetali per ridurre il colesterolo

I Vegetali per ridurre il colesterolo: non si insiste mai abbastanza sull'importanza della verdura che purtroppo su molte tavole non è così apprezzata come dovrebbe!
"Il professor Eugenio Del Toma sottolinea lo studio del prof. Bosi e dei suoi collaboratori dalla quale emerge che l'assunzione di alimenti addizionati di fitosteroli (esempio in una bevanda probiotica) dia nel 74% circa dei casi una riduzione media di circa il 10% del colesterolo totale e del 15% del colesterolo LDL.

Il tutto ovviamente senza incidere sul colesterolo HDL, il cosiddetto "colesterolo buono".
Pertanto per prevenire il rischio cardiovascolare risulta molto utile incrementare il consumo di vegetali, visto che i fitosteroli si trovano in natura negli oli vegetali, nei cereali, nella frutta e nella verdura.
Fonte: Atti del XVII Congresso Nazionale ADI Vicenza Ottobre 2006

L'autore del post, D.ssa Claudia Lo Conte , è dietista con studio in Prato. La potete contattare per email per approfondire i temi proposti o per consulti privati



Fonte : http://www.dietablog.it/dietablog/index.cfm/2007/2/10/dieta-anti-colesterolo-vegetali-per-ridurre-il-colesterolo

Se vuoi dimagrire devi sapere che

  • Mettersi a dieta significa fare una scelta di salute. Iniziare un percorso per la vita. Non doversi più trovare ad un bivio decisionale se stare o non stare a dieta. Investire nel lungo periodo perchè le nostre diventino delle abitudini definitive. Il migliore alleato è il tempo e non esistono scorciatoie.

  • E' utile sostituire l'idea della dieta con il proposito di muoverti il più possibile. Senza un'attivita motoria giornaliera adeguata e un'attvità fisica programmata non è possibile controllare il peso corporeo.

  • Bisogna allenarsi alla propria normalità fatta di regole ma anche di trasgressione. Allenarsi alla regola perchè questa diventi un' abitudine. Allenarsi a tornare alla regola dopo la trasgressione cercando di non viverla coma la fine della dieta ma come la giusta pausa, il meritato riposo che serve per ricaricarsi e farci partire più in forma di prima.

  • Bisogna prima curare l'obeso, la mente, i pensieri e di conseguenza curare l'obesità, i chili, la malattia.

  • È utile cercare di avere per sempre delle attenzioni verso un'alimentazione sana fatta della giusta quantità di cibo ma magro e del giusto movimento quotidiano che mette in moto tutta una serie di reazioni metaboliche che favoriscono la perdita e il mantenimento del peso perso.

  • Conviene dimagrire perchè aiuta a vivere meglio in un mondo dove magro è bello e, soprattutto, sano e fonte di benessere psicofisico. Se stiamo bene con noi stessi stiamo meglio con gli altri.

  • Devi cercare di evitare la fame e devi allenarti a sentire la sazietà . La prima ti fa perdere il controllo la seconda ti dà la tranquillità e la capacità di saperti gestire.

  • Se non assumi quello che ti serve il tuo fisico fa di tutto per farti assumere cibo. Alla mancanza di ossigeno e di acqua non puoi resistere specialmente se hai la disponibiltà o la possibilità di respirare, o bere. Lo stesso succede quando privi il tuo fisico del cibo che ti serve. Non sei tu che sei debole ma è l'instinto della sopravvivenza. La vita è possibile solo in presenza di acqua, ossigeno ed energia. Non devi, quindi, fare mai diete standard non elaborate su misura: è come pretendere che un vestito ti calzi bene se e non è della tua taglia

  • Il fallimento ti fa sentire in colpa, fallito e depresso mentre riuscire a fare anche piccoli passi ti carica, ti rende sereno

  • Se scegli la salute il percorso lo valuterai non solo con la bilancia ma per come ti senti, ti vedi e per tutti gli obiettivi che riesci a raggiugere. Valorizzare gli obiettivi raggiunti aiuta a mantenere nel tempo il peso raggiunto.

Le dieci regole d'oro per dimagrire

  • abituatevi a mangiare in rapporto alla fame e smettete quando sentite di essere sazi. La sazietà ossia la non voglia di cibo la si percepisce dopo un po’ che si è iniziato il pasto; per tale motivo mangiate solo a tavola masticando lentamente e inserendo delle pause tra un boccone e un altro e tra un piatto e un altro.
  • frazionate il menu’ giornaliero in 5 pasti
  • fate un’abbondante colazione
  • non escludete nessun gruppo alimentare
  • concedetevi con parsimonia i vostri cibi preferiti anche quelli che notoriamente non sono da dieta
  • evitate come regola i cibi grassi e i condimenti
  • ogni giorno inserite un piatto a base di pasta o riso e un piatto carneo ( carne o pesce magro) alternativamente a pranzo e cena
  • evitate la sedentarietà
  • curate la stipsi
  • bevete da uno a due litri di acqua al giorno

Dimagrire con L'ipnosi

Non è una novità che la società italiana del 2006 si trova a competere con la nevrosi del mangiare: numerose sono le riviste per donne che si occupano di questo argomento: ma che succede quando si sa tutto o quasi su come ci si dovrebbe comportare a tavola ( e fuori orari pasti) ma per qualche misterioso motivo non ci si riesce?
La nevrosi del mangiare è caratterizzata dal fatto di non riuscire a seguire una dieta o un comportamento alimentare autodefinito anche dopo continui e ripetuti tentativi e dal fatto che questo comportamento genera problemi di linea estetica, o/e problemi di salute o/e obesità.
Il comportamento impulsivo di sovralimentazione può colpire persone di ogni sesso e di ogni età che solo apparentemente e temporaneamente sembrano gratificate dal mangiare. E' caratterizzato dal fatto che dopo aver mangiato la persona prendere atto di non riuscire a controllarsi, generandosi in lei/lui un momento di insoddisfazione e di angoscia per non essere stata anche questa volta "misurata nel soddisfare l'appetito " come ci si era preposti. A volte si è portati a mangiare anche senza appetito.
Si differenzia dalla bulimia vera e propria in quanto la persona, non sente una vera e propria irrefrenabile voglia di mangiare " abbuffandosi" e inoltre perchè non compie l'atto compulsivo di " rimettere" usando, ad esempio, rimedi artificiali ( dita in gola).
Invece la nevrosi del mangiare ha in comune con la bulimia l' idea frequente di pensare al cibo come " imperdibile evento gratificante e penalizzante" a cui non si riesce a rinunciare o a contenere mediante una dieta unito al pensiero e desiderio costante di voler dimagrire con la presa atto di non riuscirvi.

La persona affetta da nevrosi del mangiare, pur avendo consapevolezza e informazione sulle quantità e qualità di cibo che le sarebbero opportune per dimagrire, non riesce a seguire una dieta, anche dopo ripetuti tentativi protrattisi nel tempo.
Si comporta come se il mangiare fosse divenuto simile ad un " vizio" al quale non si riesce a rinunciare senza far sopraggiungere una insopportabile piccola depressione, agitazione e senso di insoddisfazione.
La nevrosi del mangiare in eccesso e male per la propria linea/salute può colpire donne e uomini di ogni età e di ogni ceto sociale.
Varie possono essere le cause del disturbo alimentare incontrollato.
Alcune volte scopriamo che da adolescenti, si veniva " forzate/i" dai genitori a mangiare tutto ciò che era nel piatto ; altre volte il mangiare rappresentava uno dei pochi momenti in cui l'adolescente incontrava a tavola tutta la famiglia (gratificazione) assistendo a volte a contrasti famigliari ( penalizzazione).
Altre volte la causa di base è diversa da queste
Il problema vero quindi ( e la soluzione) è rappresentata dal riuscire a dirottare l'inconscio della persona dal binomio mangiare = gratificazione appagante, chiudendo questo errato modo di affrontare un problema di ansia.

Dimagrire con il vino

Il tuo metabolismo lento ti impedisce di perdere peso, nonostante gli sforzi per seguire la dieta?
Allora potresti cominciare a berci su!

Non è una battuta: un bicchiere di vino a pasto (ma non di più) è un’ottima arma per perdere peso, perché regola naturalmente il metabolismo di oli e grassi.
Alla base di questa azione c’è un complesso meccanismo biologico.
Per mantenere un buon equilibrio di tutto l’organismo e metabolizzare correttamente gli alimenti ingeriti, infatti, è necessario conservare un corretto rapporto tra acidità e alcalinità, che tecnicamente si definisce equilibrio acido-base, rappresentato da un Ph compreso tra 7,35 e 7,40.

In questo modo si assicura il buon funzionamento delle due fasi metaboliche: il catabolismo, ovvero l’azione di demolizione delle sostanze ingerite per produrre l’energia necessaria alla vita, e l’anabolismo, cioè la sintesi delle molecole elementari per produrre le sostanze utili alle varie parti del corpo.
E qui torniamo al vino, tanto caro a noi italiani: se consumato in dosi moderate, contribuisce in modo efficace a mantenere l’equilibrio acido-base, e a metabolizzare in modo corretto i grassi, le proteine e gli zuccheri.

L’azione di alcune sostanze contenute nel vino, come il glicerolo e il mesoinositolo, garantiscono inoltre una corretta trasformazione e digestione dei grassi, scongiurando i rischi di obesità e cellulite dovuti al malfunzionamento di questi processi.

I vini migliori per questa azione sono quelli secchi, privi di zuccheri, e di limitata gradazione alcolica (circa 10 gradi).
I vini ricchi di acidi organici, come il Barbera, possiedono invece spiccate proprietà diuretiche, quindi favoriscono l’eliminazione delle tossine e contrastano la sensazione di gonfiore addominale.

Il cromo contenuto nel vino, invece, risulta benefico nel potenziare l’azione dell’insulina proteggendo dal rischio di diabete, mentre l’alcol aiuta a ridurre il tenore di zuccheri nel sangue (da qui il detto «Il vino fa buon sangue»).

Infine, i polifenoli contenuti nel vino rallentano l’invecchiamento, il propanolo combatte ipertensione e mal di testa, le vitamine e i sali minerali garantiscono un buon equilibrio nutrizionale.
Per tutti questi motivi, il vino, associato a una dieta mediterranea ipocalorica, è sinonimo da millenni di buona salute e buona forma fisica.



Per saperne di più: G. Sicheri, Un pò di vino, tanta salute, Red edizioni 2007
di Silvia Nava

Dimagrire con lo Yogurt

Lo yogurt magro apporta 50 calorie ogni 100 g, ma anche quello intero è amico della linea: un etto contiene circa 80 calorie.

Seguendo lo schema della dieta puoi perdere fino a tre chili in cinque giorni. Puoi ripeterla anche una volta al mese (ma mai due volte di seguito): ti aiuterà a disintossicarti e a mantenere la linea.

Primo giorno
Appena svegli: 1 bicchiere d'acqua naturale fresca o leggermente intiepidita.
Colazione: 1 tazza di tè leggero, senza zucchero; 300 g di yogurt magro.
Pranzo: un piatto di brodo vegetale (da preparare preferibilmente con verdure fresche o surgelate; se hai fretta, o pranzi al bar sciogli in una tazza d'acqua bollente una bustina di brodo liofilizzato per bambini, che troverai in farmacia); 300 g di yogurt magro.
Ore 17: una tazza di tè senza zucchero; 300 g di yogurt magro; frutta a volontà (mele, pere, ananas, kiwi, agrumi).
Cena: minestrone di verdura; 300 g di yogurt magro.
Prima di dormire: 1 tazza di camomilla;
3 prugne secche.


Secondo, terzo, quarto e quinto giorno
Appena svegli: 1 bicchiere d'acqua naturale fresca o leggermente intiepidita.
Colazione: 1 tazza di tè leggero senza zucchero; 300 g di yogurt magro; 3 biscotti secchi integrali oppure un cucchiaio di fibre alimentari.
Pranzo:
un piatto di brodo vegetale; 300 g di yogurt magro; frutta mista a volontà (mele, pere, ananas, melone, kiwi, agrumi).

Ore 17: una tazza di tè leggero senza zucchero; 300 g di yogurt magro; frutta mista a volontà (mele, pere, ananas, melone, kiwi, agrumi).
Cena: pesce alla griglia, al sale, bollito o al vapore; insalata mista di verdura condita con limone e un cucchiaino d'olio extravergine d'oliva; un panino integrale; una spremuta d'arancia senza zucchero.
Prima di dormire: 1 tazza di camomilla con un cucchiaino di zucchero; 3 prugne secche.

La variante invernale
La dieta dello yogurt in versione antifreddo prevede un piatto caldo a ogni pasto: per scaldare lo stomaco e rallegrare la tavola con profumi tradizionali.
Alla colazione del primo giorno puoi aggiungere una tazza di passato caldo di mele. Si prepara facendo cuocere le mele affettate con qualche cucchiaio di acqua. Quando sono tenere mescola il composto fino a ottenere una purea.
La tazza di brodo vegetale può essere sostituita da un passato di verdura. Preparalo con una cipolla, una patata e mezzo chilo di verdura (zucchine, zucca, carote, cavolfiore oppure porri). Copri con acqua le verdure tagliate a pezzi, e quando sono tenere frullale o passale al mixer.
L'insalata mista può diventare un ricco piatto di verdura cotta (zucchine, carote, patate, finocchi, cavolfiore, broccoli, carciofi, cipolle, spinaci o erbette, fagioli), condita con aceto e un cucchiaino di olio extravergine di oliva.
Puoi dolcificare la tazza di camomilla serale con un cucchiaino di zucchero.

Tutti i segreti perché la dieta funzioni
Non seguire la dieta per più di cinque giorni. Se la vuoi ripetere, mantieni almeno un mese di intervallo. E prima di iniziarla, assicurati di essere in piena forma fisica.
Se arriva il temuto attacco di fame mangia pure un frutto oppure sgranocchia carote, finocchi, sedano.
Per addolcire il sapore acidulo dello yogurt si può aggiungere un pizzico di sale. E ricorda che, più lo yogurt è fresco, meno acido è il suo sapore.

Aggiungendo zucchero, lo yogurt si manterrà dolce per 48 ore, poi tornerà a poco a poco più acido: i fermenti lattici continuano a lavorare e trasformano lo zucchero in acido lattico.
Se soffri di colon irritabile
puoi sostituire le fibre a colazione e il panino integrale a cena con del pane ben tostato, e limita le porzioni di frutta e verdura (non più di due etti a pasto).
Puoi sostituire tre o quattro vasetti di yogurt magro con yogurt intero oppure alla frutta, ma non esagerare con i cambiamenti, se vuoi che la dieta funzioni!
Non ami il pesce? Mangia carne di pollo, tacchino o coniglio. Puoi cucinarla ai ferri, al vapore, al forno, al sale, e insaporirla con erbe.
La scelta della frutta dipende dalla disponibilità del mercato, ma evita l'uva, che è troppo calorica.

"Dimagrire con lo yogurt", supplemento al numero 11/98 di Starbene

15 CONSIGLI PER PERDERE SENZA FATICA 3 KG IN DUE MESI

  1. Cerca di cucinare tutti i cibi al vapore o lessati, senza l’utilizzo di olio o altri condimenti. Ricorda che un cucchiaio di olio apporta 90 kcal!
  2. Utilizza per la preparazione dei piatti: brodo, vino o acqua al posto dei condimenti.verdure
  3. Le verdure hanno così poche calorie che, nei momenti di fame, puoi consumarne anche come extra senza timore di ingrassare.
    Tienile in frigorifero una buona quantità, lavata e pulita e quando hai fame mangiane fino a saziarti accompagnandole con una dose abbondante di acqua.
  4. Evita tutte le occasioni a rischio per la tua linea, come gli appuntamenti per aperitivi,happy hours e rinfreschi, Aperitivoin caso tu non possa farne a meno, punta su alimenti ricchi di fibra e poco calorici come frutta e verdura e sorseggia lentamente un bicchiere di vino, evitando di fare il bis.
  5. Mangia lentamente in questo modo i sentirai sazie più in fretta.
    Se mangi nervosamente e di corsa finisci quasi sicuramente per aumentare la quantità di cibo introdotta.
  6. Rinuncia completamente agli alcolici, perché non nutrono e apportano inutili calorie in più, che si trasformano in grassi dannosi per l' organismo.
  7. Preferisci la pasta a pranzo.pasta
  8. Consuma un solo bicchiere di vino in tutta la giornata.
  9. Riempi il piatto di alimenti poco calorici, ad esempio carne o pesce con contorno di abbondanti verdure, che soddisfino la vista ma ti consentano anche si essere appagata.
  10. Stabilisci un programma giornaliero di lavoro e di momenti liberi.
    Imponiti di fare un'abbondante prima colazione, magari con qualcosa che ti piace. Noi ti suggeriamo questa ricetta ipocalorica ma molto buona.

    ciambella

    CIAMBELLA (dose per 8 persone)

    Farina gr.300
    Uovo n. 1
    Dolcificante liquido: 2 cucchiai
    Olio gr.100
    1 bustina lievito
    buccia di limone grattugiata
    Latte magro q.b.

    Rovesciate sull'asse per la pasta la farina, nel centro mettete il dolcificante, l’uovo, l’olio, la scorza di un limone gratuggiata, un pizzico di sale, il latte e il lievito.
    Lavorate per bene il composto, fatene un grosso rotolo, unite le estremità e disponetelo su una teglia imburrata. Lasciate in forno a 180°C per trenta minuti circa.
    Prima di infornare si può cospargerla di granelli di zucchero o di mandorle tritate.

    Valori nutrizionali per porzione:

    calorie 243
    Proteine 6
    Lipidi 28
    Glucidi 47
    colesterolo 31 mg.

  11. Fissa un orario per il pranzo e rispettalo. Tirare un'attività fino al pomeriggio senza una pausa non fa bene né al lavoro né a te.
  12. Fai un break a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Ma, invece di infilare la testa nel frigorifero, fai una piccola passeggiata.
    Tieni a portata di mano snack sani e appetitosi: frutta e verdura già lavate e pulite, cereali, muesli, yogurt. Imponiti di mangiare solo questi quando vuoi fare una pausa.
  13. Bevi acqua, tè e tisane senza zucchero.Tisana
  14. Ogni tanto premiati con una cena fuori.
  15. Aumenta l'attività fisica.attività fisica
Per finire ecco un menù dietetico, ma gustoso!

Gnocchi di latte al profumo di cannella

Ingredienti (4 persone):
90 gr di farina di grano saraceno;
20 gr di olio extravergine di oliva;
2 tuorli d’uovo;
400 gr di latte parzialmente scremato;
cannella in polvere;
30 gr di parmigiano; sale

Preparazione: Scaldare il latte. Mettere in una casseruola i tuorli e unire, la farina, un pizzico di cannella e di sale: mescolare gli ingredienti e diluirli unendo a poco a poco tutto il latte.
Mettere poi la casseruola sul fuoco e, sempre mescolando, portate il composto a bollore.
Versare questa crema in un recipiente largo e fondo, sino ad ottenere con il composto un’altezza di circa un centimetro.
Quando la crema sarà ben fredda, tagliarla a tocchetti e collocarli in un recipiente da forno, quindi condire i gnocchetti con parmigiano grattugiato, poca cannella e l’olio.
Metterli poi in forno caldo per circa 10 minuti; farli riposare fuori dal forno per altri 10 minuti e servirli.

Valori nutrizionali a porzione:
Protidi 12 g
Lipidi 13 g
Glucidi 15 g
Calorie 221
Colesterolo 47 mg

Rotolo di vitello con cicoria e pinoli


Ingredienti (4 persone):
Vitello magro (fesa) gr. 500;
olio 20 gr;
brodo vegetale quanto basta;
cicoria riccia quanto basta;
pinoli 2 cucchiai;
sale e pepe.

Preparazione: mettere sul tavolo il vitello bene aperto, con un batticarne bagnato, spianare leggermente lo spessore della carne; condirlo con sale e pepe internamente ed esternamente e arrotolarlo come un salsicciotto.
Fare scaldare l’olio in una casseruola, mettervi il rotolo, farlo colorare leggermente dalle due parti a calore moderatissimo per favorire la fuoriuscita dei succhi.
A metà cottura versare nella casseruola un paio di cucchiai di brodo e i pinoli. Continuare la cottura a fuoco moderato. Calcolare circa un’ora di cottura.
Sgocciolare il rotolo di carne, affettarlo e servirlo guarnito con le cicorie precedentemente lessate e insaporite con pepe e sale

Valori nutrizionali a porzione:
Protidi 21 g;
Lipidi 8.25 g;
Glucidi 1.10 g;
Colesterolo 71 mg

Macedonia di frutta


Contorno: insalata mista

Totale pasto
Protidi 33.90 g;
Lipidi 21.65 g;
Glucidi 34.10 g;
Calorie 495 Kcal;
Colesterolo 118 mg


Leggende dietetiche

Siamo continuamente bombardati da diete di tutti i tipi e consigli che molto spesso si trasformano in regole assolute. Facciamo ordine e ricordiamoci di mangiare poco di tutto

L'informazione è fondamentale per evitare le trappole dei falsi miti dietetici.
Di seguito alcune delle frasi che troppo spesso si sentono pronunciare...

Il cervello ha bisogno di zucchero
Non è certo lo zucchero inteso come saccarosio, cioè candido dolcificante del caffè... meglio dire che il cervello ha bisogno di glucosio, che non è la stessa cosa. Il glucosio si trova sì nello zucchero, ma molto più salutare è ricavarlo da un bel piatto di spaghetti, riso, polenta...
Una bella insalatona per restare in forma
Non illudiamoci di che ci facciano dimagrire! In molti casi forniscono più calorie di un piatto di lasagne. Anche il termine insalatona è orrendo...
Mangiare in bianco è più leggero
Niente di più inutile e controproducente! Un'allegra pasta al pomodoro rosso è estremamente leggera e digeribile, al contrario una candida pasta olio e formaggio è ricca di grassi. Inoltre un piatto gradevole per aspetto ed aroma ha il potere di renderci più felici.
La frutta all'inizio/lontano dai pasti
Lo stomaco non è fatto a scompartimenti stagni, tutto si mescola. Iniziare il pasto con la frutta non serve a controllare l'appettito perchè il senso di sazietà viene recepito dopo circa venti minuti dal primo boccone, quindi semmai sarebbe più utile consumare frutta molto prima del pasto. In quanto alla presunta necessità di consumare la frutta lontano dai pasti per digerire meglio, anche questo è un mito senza fondamento.
Il pompelmo fa dimagrire e disintossica
Contiene all'incirca la stessa quantità di zuccheri e calorie delle arance, ma ha meno vitamina C e costa molto di più. Sicuramente non ha nessuna proprietà dimagrante e disintossicante.
L'ananas scioglie i grassi
Non c'è nessun alimento che scioglie i grassi! L'ananas facilita la digestione delle proteine ed è un frutto delizioso.
Le banane fanno ingrassare
Non solo non fanno ingrassare, ma sono uno splendido, economico e naturale integratore energetico-vitaminico-minerale da avere sempre a portata di mano nella sacca della palestra o negli zaini di scuola.
Quando si è a dieta, come frutta solo mele
Si tratta di un frutto più povero di vitamine e minerali, nonchè più ricco di zuccheri e calorie rispetto a molti altri quali albicocche, amarene, ananas, arance, ciliege, kiwi, pere.. Chi segue una dieta dimagrante scelga gioiosamente tra tutta la frutta fresca di stagione e, se desidera, si mangi anche le mele!
Un gelato può sostituire un pasto...

Fonte:LifeGate

Dieta idrica: bere acqua fa dimagrire

Consumare due bicchieri al giorno si traduce, mediamente, in una perdita corporea di due chili ogni anno



Consumare due bicchieri al giorno si traduce, mediamente, in una perdita corporea di due chili ogni anno
NEW YORK – L’acqua fa dimagrire. Più se ne beve e meglio è per la linea. Lo rivela uno studio californiano realizzato dal Children's Hospital e dall’Oakland Research Institute e presentato nel corso dell’annuale convegno dell’Obesity Society che si sta svolgendo in questi giorni a Boston. La rivoluzionaria ricerca effettuata da un’equipe di specialisti guidati dalla Dottoressa Jodi Stookey parla chiaro. “Gli individui a dieta che decidono di bere acqua al posto delle tradizionali bibite quali aranciata, succhi di frutta e CocaCola perdono quattro chili l’anno in più rispetto a chi consuma anche bevande zuccherate e ipercaloriche. Consumare due bicchieri di acqua il giorno si traduce, mediamente, in una perdita corporea di due chili ogni anno.
NOVITA’ - Le diete dimagranti più popolari al mondo, – dalla South Beach all’Atkinson – consigliano già da anni di bere “molta acqua”, per aiutare la digestione e diminuire al contempo il consumo di bevande gassate e ad alto contenuto di zuccheri e calorie. Ma fino ad oggi non esistevano prove conclusive sull’effetto dimagrante dell’acqua. A cambiare le cose è questo nuovo studio che ha analizzato le cartelle cliniche di oltre 240 donne soprappeso, d’età compresa tra i 25 e i 50 anni, che si sono sottoposte a regimi dimagranti quali l’Atkins e The Zone, imperniati in larga misura sulla riduzione nell’assunzione di carboidrati.
DIETA - Prima di iniziare “la dieta idrica”, le donne obese o soprappeso bevevano in media due lattine di soft drink al giorno (inclusi succhi di frutti e bibite dolci gassate, per un totale di 200 calorie). Una volta intrapresa la dieta a base di acqua, la maggior parte ha registrato una drastica diminuzione di peso. Quelle che hanno sostituito tutte le bibite con l’acqua hanno perso, mediamente, tre chili l’anno in più rispetto alle altre donne a dieta che hanno continuato a bere i tradizionali drink gassati. Quattro bicchieri di acqua al giorno si sono tradotti per la maggior parte in 4 chili in meno ogni 12 mesi.
PESO - “Bere acqua aiuta a dimagrire”, conclude la dietologa Jodi Stookey, coordinatrice dello studio. “Il motivo non è solo che si rimpiazzano bibite ipercaloriche con bibite prive di calorie ma anche il fatto che l’acqua aiuta a purificare l’organismo e a bruciare grassi”. “Si tratta di tesi provocatorie ed importanti”, gli fa eco Thomas Wadden, presidente della Obesity Society, “Se invece di junk-drink gli americani bevessero acqua, il Paese risolverebbe in breve tempo l’epidemia di obesità che oggi affligge anche e soprattutto i giovanissimi”. “E’ come l’uovo di Colombo”, gli fa eco Barry Popkin, docente di scienza dell’alimentazione all’Università del North Carolina-Chapel Hill. “Invece di guardare al futuro, i dietologi oggi guardano sempre di più al passato. Ad un’era in cui l’acqua era l’unica, spartana bevanda non alcolica servita nelle case degli americani”.
OBESITA’- Dietro alla ricerca non c’è, per fortuna, la potente lobby di produttori di acqua minerale, che negli ultimi anni ha subito un inarrestabile boom in America. “Non esiste alcuna differenza tra acqua di rubinetto e acqua in bottiglia”, tiene a precisare la Dott. Stookey. “L’importante è che sia acqua”. Secondo le statistiche compilate dagli esperti, gli americani non hanno affatto diminuito il loro consumo di acqua rispetto a 10 o 20 anni fa: hanno solo aumentato in maniera vertiginosa quello di bibite dolci gassate. “Questa è la vera ragione dietro la dieta ipercalorica dell’americano medio”, conclude la Stookey, “Il motivo principale della crescita esponenziale ed inarrestabile di obesità tra la popolazione”

Fonte:Corriere della Sera

La dieta di Penelope Cruz

In Spagna la chiamano encantadora, e mai appellativo fu più azzeccato. Il suo fascino non dipende solo dagli occhioni profondi come un lago scuro sopra scollature generose e una figura dove ogni grammo (tutti al posto giusto, e non ce n'è uno di troppo) si sposa con la mediterraneità più trionfale. Oggi, a 32 anni (la ricorderete agli esordi, in film come Per amore solo per amore con Diego Abatantuono, dove era una ragazzetta minuta), Penelope Cruz è una splendida donna-donna, capace di assaporare i piaceri della vita senza sensi di colpa (né conseguenze sulla linea).

Una che non si sognerebbe di negarsi una paella e un bicchiere di vino solo per fare come le sue colleghe di Hollywood, sempre con il centimetro e la bilancia a portata di mano. No, queste cose non le interessano. E si vede: dallo sguardo intenso, dalla camminata sicura, dal sorriso aperto e solare. Scoprire come è riuscita a esaltare le proprie curve e insieme a essere magra e tonica, trasformando i classici punti critici di ogni donna in punti di forza, può esservi davvero utile.

Avete, infatti, l'occasione di conoscere e fare vostro uno stile alimentare gratificante ma superleggero, come quello che vi proponiamo. E i risultati saranno evidenti a Natale, quando sfoggerete il vostro abito più glamour.

Un menu da 1.300 calorie per 2 settimane

LUNEDÌ
Colazione: 1 omelette di un uovo cotta al forno, 1 fetta di pane integrale, 1 tazza di caffè.
Spuntino: 1 frutto di stagione.
Pranzo: 100 g di petto di pollo grigliato, insalata di lattuga con origano, 2 fette di pane integrale.
Merenda: 1 centrifugato di sedano, carota e finocchio.
Cena: 1 porzione di paella con riso (70 g), gamberi, seppie, cozze, champignon e zafferano.

MARTEDÌ
Colazione: 1 fetta di pane integrale con un velo di marmellata di arance, 1 tazza di latte scremato macchiato.
Spuntino: 1 yogurt.
Pranzo: 70 g di pasta al pomodoro e basilico.
Merenda: 1 frullato di pomodori, cetrioli e sedano con un pizzico di peperoncino.
Cena: 180 g di pesce spada al forno con salvia e alloro, 1 patata media all'aglio e prezzemolo.

MERCOLEDÌ
Colazione: 1 coppetta di cereali integrali con pezzetti di frutta mista, 1 tazza di caffè d'orzo.
Spuntino: 1 spremuta.
Pranzo: 180 g di filetti di sogliola con salsa di yogurt, zafferano e prezzemolo.
Merenda: 3 clementine.
Cena: 1 porzione di zuppa di orzo con una manciata di fagioli rossi.

GIOVEDÌ
Colazione: 30 g di prosciutto crudo sgrassato, 1 fetta di pane integrale, 1 tazza di caffè.
Spuntino: verdure crude a piacere.
Pranzo: 180 g di seppie in umido con lenticchie aromatizzate al curry.
Merenda: 2 fette di ananas fresco.
Cena: 1 porzione di crema ai pomodori con 30 g di crostini, peperoni e melanzane alla griglia.

VENERDÌ
Colazione: 30 g di ricotta al forno, 1 fetta di pane integrale con 1 spremuta di arance rosse.
Spuntino: 1 macedonia di frutta fresca.
Pranzo: 1 fetta di tortilla di patate cotta al forno e preparata con 1 uovo, 1 patata media, fagiolini e cavolfiore al vapore insaporiti con foglie di menta.
Merenda: 1 frutto di stagione.
Cena: 1 porzione di pollo arrosto alle mele e zafferano.

SABATO
Colazione: 1 yogurt magro ai frutti tropicali, 1 coppetta di cereali integrali, 1 tazza di tè.
Spuntino: 1 fetta di pane integrale con un filo di olio.
Pranzo: 1 porzione di zuppa di molluschi e frutti di mare con una spruzzata di prezzemolo fresco e un pizzico di peperoncino.
Merenda: 2 kiwi gialli.
Cena: 70 g di riso al forno con i peperoni.

DOMENICA
Colazione: 1 fetta di crostata alla frutta senza crema, 1 caffè.
Spuntino: 1 centrifugato di mele e carote.
Pranzo: 1 porzione di paella vegetariana (70 g di riso, piselli, melanzane, peperoni e funghi).
Merenda: 1 fetta di prosciutto crudo con 1 pera.
Cena: 180 g di nasello in salsa di ortiche, 1 patata media al forno con aglio e peperoncino.

Le sue armi segrete
Invece di inseguire misure da mannequin che non le appartengono, la bella Penelope si prende cura delle sue rotondità. «Ecco perché ai pasti principali non si fa mai mancare le proteine del pesce, della carne o dei legumi, che le permettono di nutrire e mantenere tonici i muscoli, anche quelli che costituiscono il suo reggiseno naturale» commenta il dietologo Nicola Sorrentino. Fedele alla tradizione spagnola, in cucina fa largo uso di spezie aggiunte a crudo. «In questo modo» continua l'esperto «oltre a risparmiare sui condimenti, rafforza i capillari, grazie alla vitamina C e alle sostanze antiossidanti che questi aromi contengono. Ecco come fa ad avere gambe magre e scattanti».

Consuma anche verdure in abbondanza, ma privilegia quelle più saporite, che mixa in gazpachi leggerissimi, come i pomodori e i peperoni (assieme ai cetrioli e al sedano sono anche ricchi di acqua. Risultato: fanno fare tanta pipì e permettono di eliminare le tossine. Mica male come arma contro la cellulite!).

Ai pasti, poi, dedica il tempo necessario. «A Los Angeles la sera si mangia in venti minuti. Come si fa a chiamarla cena?» si è lamentata l'attrice in un'intervista al settimanale americano Ok! A tavola, quindi, si rilassa e mastica a lungo i bocconi. Cosa che le permette di non ingurgitare aria, ritrovandosi con la pancia gonfia. Infine, si dedica tre volte la settimana a un allenamento non troppo pesante: alterna infatti esercizi a corpo libero, lezioni di danza e camminata veloce.

Fonte:Donna Moderna